TUTTO ARABIA SAUDITA 1
STORIE D'ARABIA

Riyadh > Al Diriyah > AlUla > Hegra > Jeddah
Un viaggio bellissimo che taglia a metà l'Arabia Saudita. Da Riyadh a Jeddah, sulla costa occidentale a pochi chilometri dalla Mecca, passando per Hegra, antica città nabatea del profeta Saleh. Poi la meraviglia di AlUla, Patrimonio dell'Umanità.

Sono previsti la guida in inglese e tutti i trasferimenti.

Partenze giornaliere dal 1 ottobre 2021 al 30 aprile 2022.

1° GIORNO - RIYADH
L'Arabia Saudita è un grande Paese, con una storia ricchissima. E molte sorprese. A cominciare dall'arrivo a Riyadh, la capitale, il cui nome significa “giardini”: sboccia come un'oasi verde circondata da deserti infuocati. All'arrivo assistenza in aeroporto e trasferimento in albergo, quindi tempo libero a disposizione per il relax. È importante ricordare che il Paese è molto attento al rispetto di alcune regole: niente alcolici né gesti d'affetto in pubblico, alle signore è richiesto di vestire “con modestia”, evitando capi d'abbigliamento troppo corti o scollati. Fare attenzione a non ascoltare musica durante gli orari delle preghiere e a non scattare foto agli abitanti del luogo senza prima chiedere il permesso.

2° GIORNO - RIYADH
(colazione)
Riyadh è considerata la culla della cultura islamica, è la sede del potere, custode della tradizione ma anche avanguardia del futuro e protagonista di una crescita impetuosa: dai 150 mila abitanti del 1960 è passata agli oltre 7 milioni di oggi e vanta la più grande università femminile del mondo, la "Princess Nora Bint Abdulrahman University". Vecchie stradine e moderni grattacieli, botteghe artigiane e sfavillanti centri commerciali con tutti i brand internazionali del lusso: Riyadh è un mix di mondi che possono sembrare in contrasto ma che qui riescono a fondersi con armonia. È la Storia a dare inizio alla visita guidata, che comincia dal Museo Nazionale, uno dei migliori del Medio Oriente, realizzato dall'archistar canadese di origine giapponese Raymond Moriayama, che ha voluto ispirarsi alle forme e ai colori della sabbia del deserto. Il Museo ospita reperti e collezioni che vanno dall'Età della Pietra alla nascita dell'Islam, con suggestive incisioni rupestri e persino una ricostruzione su larga scala di una tomba nabatea di Madain Saleh. Si torna in strada, nel centro storico dedicato al re Abudl Aziz, patrimonio dell'Unesco dal 2010: un luogo affascinante, dove ebbe origine la dinastia Saudita. È poi la volta della Fortezza Musmak, una cittadella costruita nel 1865 e che per lungo tempo, fino al 1932, è stata residenza della famiglia reale. Nel pomeriggio, salto in avanti di qualche millennio: tuffo nella più moderna tecnologia durante la visita dello Sky Bridge presso la Kingdom Tower, dove gli ascensori ad alta velocità viaggiano a 180 chilometri orari. Dal 99° piano, il punto più alto della città, il panorama di Riyadh è davvero mozzafiato.

3° GIORNO - RIYADH > AL DIRIYAH > ALULA
(colazione, cena)
Al Diriyah è stata la prima capitale del Regno Saudita. Si trova a soli 20 chilometri dal centro di Riyadh, ed è protetta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità: il castello, il forte, le antiche case con porte riccamente decorate, fanno davvero rivivere la grande storia di questa città, un tempo ricco centro di cultura e di commerci. C'è un bel museo da visitare, insieme alla restaurata Moschea Al Zawihra. Si arriva dopo colazione e la mattinata prosegue con il rilassante Al Bujairi Heritage Park, che si trova poco lontano, un insieme di giardini, laghetti e palmeti, nel cuore dell’Oasi di Wadi Hanifa. Qui è anche possibile assaggiare qualche delizia gastronomica nei numerosi caffè e fare shopping. Nel primo pomeriggio partenza in aereo per AlUla: il volo dura 45 minuti. Raggiunto il resort, un pò di relax prima di raggiungere le suggestive formazioni rocciose, chiamate Gharameel, che caratterizzano questo luogo magico. Si tratta di resti di un’enorme montagna che svettano dal deserto e sembrano sfidare il cielo. Un luogo assolutamente suggestivo, dove si cena, sotto le stelle. AlUla è un'area di straordinario interesse, con 139 siti dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Sorsero qui i primi insediamenti in Arabia Saudita, oggi si possono osservare dimore, monumenti, disegni rupestri, testimonianze di 200 mila anni di storia. Nel corso dei secoli, oltre ad aver rappresentato uno dei primi punti di contatto, di incontro culturale e scambio commerciale fra Oriente e Occidente, AlUla è stato anche teatro militare per Lawrence d'Arabia e il principe Feisal che nella primavera del 1917 guidarono le truppe arabo-britanniche nel sabotaggio della ferrovia voluta dai turchi per collegare Damasco a Medina. Nel tratto montagnoso compreso tra l'antica città carovaniera di Mada'in Saleh e AlUla, le rotaie si snodavano lungo alti e stretti canaloni di roccia: Lawrence d’Arabia e il principe Feisal riuscirono a farle saltare.

4° GIORNO - ALULA > HEGRA > ALULA
(colazione, cena)
Hegra, oggi conosciuta anche come Mada'in Saleh, la città del profeta Saleh. L'antica Hegra era una città nabatea, proprio come Petra, oggi in Giordania, alla quale somiglia nelle architetture: Hegra era l'insediamento più meridionale e più grande del regno nabateo dopo Petra, che ne era la capitale. Le due città erano i centri più importanti lungo la “strada dell'incenso”, la via carovaniera che dal territorio della regina di Saba, lo Yemen di oggi, attraversava la penisola arabica collegando l'Oriente al Mediterraneo. I ricercatori hanno stabilito che fosse proprio questa zona il dominio più meridionale di tutto l'Impero Romano. Come Petra, Hegra ha spettacolari monumenti, funerari e non, con elaborate facciate scavate e intagliate nell'arenaria, ornate con colonne, capitelli, aquile. Poco lontano sorge Dadan, considerata una della città più sviluppate della penisola arabica nel primo millennio avanti Cristo, in particolare tra il VI e il II secolo a.C., menzionata nell'Antico Testamento, capitale dei regni dadaniti e lihyaniti. Nell'imponente necropoli, le tombe sono a forma quadrata, profonde due metri e incise a diverse altezze nella montagna: dovrebbero risalire al V secolo a.C. Particolare è la “Tomba dei Leoni”, chiamata così per le decorazioni con due teste di leone proprio a lato dell'ingresso. Molti siti presentano centinaia di iscrizioni in aramaico, papanitico, thamudico, minaico, nabateo, greco, latino e arabo. Il sito di Jabal Ikmah, chiamato anche Rock Art, è stato identificato come una delle più grandi “biblioteche” all'aperto dell'Arabia Saudita e forse il sito epigrafico più significativo, contenente centinaia di iscrizioni. Gli scavi hanno recuperato colossali sculture di figure umane che probabilmente erano collocate all'interno di un tempio. Il luogo era sacro per i Laianiti, popolazione araba sedentaria di cui parlano Diodoro Siculo e Plinio il Vecchio che li indica come Lechieni. Il tramonto riserva una nuova avventura: un’escursione tra le rocce e i piccoli laghi, è importante calzare scarpe comode, accompagnati da un’esperta guida. La luce del tramonto è spettacolare.

5° GIORNO - ALULA > JEDDAH
(colazione)
Tra le più straordinarie testimonianze storiche dell’Arabia Saudita c’è sicuramente la vecchia AlUla. Aperta ai visitatori a dicembre 2020, si tratta dell’antica città dove facevano sosta i pellegrini durante il loro viaggio da Damasco a La Mecca. Oggi possiamo ammirare i resti di oltre 900 abitazioni e 400 botteghe, rimaste disabitate dal XII secolo fino ad oggi. L’antica città era protetta da una cinta muraria con 14 porte d’ingresso. La visita dura un paio d’ore per arrivare in tempo all’imbarco, previsto per le 11, per il volo diretto a Jeddah, dove si raggiunge il resort e si ha il resto della giornata a disposizione. Affacciata sul Mar Rosso, Jeddah ha sempre goduto di una posizione privilegiata che ha favorito traffici e scambi. Ma in seguito all'apertura del Canale di Suez, nel 1869, la città è fiorita. I battelli che passavano, per collegare l'Europa con India e Asia, fecero crescere enormemente la ricchezza della città. La storia di Jeddah, naturalmente, era cominciata molto prima.

6° GIORNO - JEDDAH
(colazione)
Jeddah era un villaggio di pescatori fondato circa 2500 anni fa, le prime testimonianze scritte risalgono al 647 d.C., quando un califfo musulmano la trasformò in un porto per i pellegrini diretti alla Mecca. Oggi è una metropoli vivace, con 4 milioni di abitanti, crocevia di pellegrini ma anche centro internazionale del business. La visita della città comincia dal Museo Al Tayebat che ricostruisce in modo avvincente la storia della città ed è allestito in un complesso nel quale sono ricostruite le tradizionali architetture Hijazi, piccoli capolavori realizzati con vetrate, legno intagliato a mano e muri di corallo. Lasciato il museo si va a visitare la Angawi House, una residenza realizzata dall’architetto Sami Angawi che guiderà la visita della casa realizzata nello stile definito Western Saudi Arabia. Dopo il pranzo si riprende la visita della città. Jeddha è sorprendente. Il lungomare, chiamato Corniche, è un museo a cielo aperto: corre lungo la costa per alcune decine di chilometri, con parchi giochi e di divertimento, aree per jogging e una piacevole zona d'ombra per le famiglie, ma soprattutto è caratterizzato da rotonde dove svettano statue di Moore, Cesar, Pomodoro e molti altri scultori. Si trova qui anche la Moschea Fatima Al-Zahra, nota anche come moschea galleggiante: è infatti costruita nel mare e con l'alta marea sembra galleggiare. Si prosegue con la visita della Vecchia Città, un intrico di vicoli, piccole case, moschee, negozi, quasi tutti collegati fra loro e si attraversano passaggi un tempo segreti che a volte sbucano direttamente in alcune vecchie case. Emozionante. Conclusione nell’Old Market e nei suoi tesori nascosti.

7° GIORNO - JEDDAH
(colazione)
Arrivederci Arabia Saudita. Colazione in albergo, relax fino all’orario previsto per il trasferimento all'aeroporto di Jeddah.

8° GIORNO - ITALIA
Arrivo in Italia il 7° o 8° giorno, dipende dall'orario del volo di rientro.
Ben tornati a casa!


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