TUTTO ARABIA SAUDITA 2
MERAVIGLIE D'ARABIA

Riyadh > AlUla > Hegra > Hail > Al Jawf > Jeddah
Un viaggio affascinante da Riyadh a Jeddah passando per l'immancabile AlUla, Patrimonio dell'Umanità, l'antica Hegra città nabatea e Al Jawf al confine con la Giordania.

Sono previsti la guida in inglese, la pensione completa e tutti i trasferimenti.

Partenze giornaliere.

1° GIORNO - ITALIA > RIYADH
Benvenuti a bordo. L'arrivo a Riyadh stupisce. Arabia Saudita è sinonimo di deserto e invece la capitale è un'oasi verde: il nome della capitale vuol dire “giardini”. Ma è soltanto la prima sorpresa. Assistenza in aeroporto, trasferimento in albergo e tempo a disposizione per il relax. Ricordando sempre che il Paese è molto attento al rispetto di alcune regole: niente alcolici né gesti d'affetto in pubblico, alle signore è richiesto di vestire “con modestia”, evitando capi d'abbigliamento troppo corti o scollati. Fare attenzione a non ascoltare musica durante gli orari delle preghiere e a non scattare foto agli abitanti del luogo senza prima chiedere il permesso.

2° GIORNO - RIYADH
pensione completa)
Riyadh è considerata la culla della cultura islamica, è la sede del potere, custode della tradizione ma anche avanguardia del futuro e protagonista di una crescita impetuosa: dai 150 mila abitanti del 1960 è passata agli oltre 7 milioni di oggi e vanta la più grande università femminile del mondo, la Princess Nora bint Abdulrahman University. Vecchie stradine e moderni grattacieli, botteghe artigiane e sfavillanti centri commerciali con tutti i brand internazionali del lusso: Riyadh è un mix di mondi che possono sembrare in contrasto ma che qui riescono a fondersi con armonia. È la Storia a dare inizio alla visita guidata, che comincia con la Fortezza Musmak, una cittadella costruita nel 1865 e che per lungo tempo, fino al 1932, è stata residenza della Famiglia Reale. Poi è la volta del Museo Nazionale, uno dei più interessanti del Medio Oriente, realizzato dall'archistar canadese di origine giapponese Raymond Moriayama, che ha voluto ispirarsi alle forme e ai colori della sabbia del deserto. Il Museo ospita reperti e collezioni che vanno dall'Età della Pietra alla nascita dell'Islam, con suggestive incisioni rupestri e persino una ricostruzione su larga scala di una tomba nabatea di Mada'in Saleh, che si visiterà il giorno seguente. Si torna in strada, nel centro storico dedicato al Re Abudl Aziz, patrimonio dell'Unesco dal 2010: un luogo affascinante, dove ebbe origine la dinastia saudita. Interessante anche viale Re Fahd, la strada principale della città, che arriva fino all'aeroporto: sorgono qui arditi grattacieli come il Kingdom Centre e la Torre al-Anud.

3° GIORNO - RIYADH > ALULA
(pensione completa)
Si lascia Riyadh per raggiungere in aereo AlUla, area di straordinario interesse, dove si trovano i primi insediamenti dell'Arabia Saudita, 139 siti dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Si tratta di dimore, monumenti, disegni rupestri, che testimoniano 200 mila anni di storia. Oltre ad essere stato, nel corso dei secoli, uno dei primi punti di contatto, di incontro culturale e scambio commerciale fra Oriente e Occidente, AlUla è stato anche teatro militare per Lawrence d'Arabia e il principe Faisal che nella primavera del 1917 guidarono le truppe arabo-britanniche nel sabotaggio della ferrovia voluta dai turchi per collegare Damasco a Medina. Nel tratto montagnoso compreso tra l'antica città carovaniera di Mada'in Saleh e AlUla, le rotaie si snodavano lungo alti e stretti canaloni di roccia: Lawrence d’Arabia e il principe Feisal riuscirono a farle saltare. Assistenza in aeroporto, trasferimento in albergo e tempo a disposizione.

4° GIORNO - ALULA > HEGRA > ALULA
(pensione completa)
Si va a Hegra, oggi conosciuta anche come Mada'in Saleh, la città del profeta Saleh. L'antica Hegra era una città nabatea, proprio come Petra, oggi in Giordania, alla quale somiglia nelle architetture: Hegra era l'insediamento più meridionale e più grande del regno nabateo dopo Petra, che ne era la capitale. Le due città erano i centri più importanti lungo la “strada dell'incenso”, la via carovaniera che dal territorio della regina di Saba, lo Yemen di oggi, attraversava la penisola arabica collegando l'Oriente al Mediterraneo. I ricercatori hanno stabilito che fosse proprio questa zona il dominio più meridionale di tutto l'Impero Romano. Come Petra, Hegra ha monumenti spettacolari, funerari e non, con elaborate facciate scavate e intagliate nell'arenaria, ornate con colonne, capitelli, aquile. Poco lontano sorge Dadan, considerata una della città più sviluppate della penisola arabica nel primo millennio avanti Cristo, in particolare tra il VI e il II secolo a.C., menzionata nell'Antico Testamento, capitale dei regni dadaniti e lihyaniti. Nella necropoli, particolare è la “Tomba dei Leoni”, chiamata così per le decorazioni con due teste di leone proprio a lato dell'ingresso. Molti siti presentano centinaia di iscrizioni in aramaico, papanitico, thamudico, minaico, nabateo, greco, latino e arabo. Il sito di Jabal l'kmah è stato identificato come una delle più grandi “biblioteche” all'aperto dell'intera Arabia Saudita e forse il sito epigrafico più significativo, con centinaia di iscrizioni. Gli scavi hanno recuperato colossali sculture di figure umane che probabilmente erano collocate all'interno di un tempio. Il luogo era sacro per i Laianiti, popolazione araba sedentaria di cui parlano Diodoro Siculo e Plinio il Vecchio che li indica come Lechieni. Infine, si raggiunge Elephant Rock, che gli arabi chiamano Jabal AlFil, una curiosa formazione, straordinariamente realistica, che raggiunge i 52 metri di altezza e si presenta come un elefante con la proboscide poggiata su un tronco. Nelle vicinanze, numerosi monoliti rocciosi. Rientro in albergo ad AlUla.

5° GIORNO - ALULA > HAIL
(pensione completa)
La città di Hail è su una delle principali rotte di pellegrinaggio dall'Est, e dall'Iraq in particolare, verso la Mecca e questo, nel corso dei secoli, le ha consentito una crescita economica e politica che l'ha portata addirittura a rivaleggiare con Riyad per prestigio e influenza. Nel 1890 la città era la capitale indiscussa di tutta l'Arabia del deserto. Le faide familiari della dinastia Ibn Rashid locale e le sue guerre costanti con i vicini portarono al crollo della città nel 1921 sotto l'attacco di Abd al-Aziz, fondatore del Regno dell'Arabia Saudita. Ora Hail ha perso l'importanza che aveva a fine '800, ma resta un vivace mercato e un'oasi regionale che produce datteri, frutta e grano. Dal monte Samra si gode una vista superba, soprattutto di notte. In città merita la visita la Moschea Al Rajhi, simile alle moschee della Turchia, di cui Hail, in alcuni periodi, ha particolarmente sentito l'influenza.

6° GIORNO - HAIL > AL JAWF
(pensione completa)
Dopo la colazione in albergo si parte per Al Jawf, circa 3 ore e mezza di viaggio. Al Jawf è nel Nord-Est del Paese, al confine con la Giordania, in una zona dove già 3 mila anni fa fiorirono i contatti e i commerci con la Mesopotamia e il Levante. Ci sono vallate fertili, intensamente coltivate, grazie ai 700 metri di altitudine che rendono il clima favorevole. In particolare, ci sono più di 13 milioni di ulivi che producono circa 5 mila tonnellate di olio e 2.700 tonnellate di olive da tavola. Un festival delle olive si celebra ogni anno a Sakakah, la capitale. Interessante la visita dell'enorme Mared Castle, costruito in pietra grezza con quattro torri sottili, antico di oltre duemila anni e menzionato nei registri dell'Era assira. È circondato da mura su un altopiano che si affaccia sull'antica città di Dumat Al-Jandal, un importante centro carovaniero. Risale alla metà del VII secolo la Moschea di Omar Bin Al-Khattab, una delle più antiche e importanti di tutto il Regno. È famosa per il suo minareto, molto bello e delicatissimo, che ha un'altezza di quasi 13 metri e una base a forma quadrata, con pareti che si inclinano verso l'interno fino ad assumere una forma piramidale. Infine, il quartiere di al-Darai, caratterizzato da edifici in pietra e da corridoi, sempre in pietra, che portavano alle sorgenti d'acqua, vicino alle quali viveva la popolazione.

7° GIORNO - AL JAWF > JEDDAH
(pensione completa)
Dopo la prima colazione in albergo, trasferimento all'aeroporto di Al Jawf e partenza per Jeddah, dove si arriva nel pomeriggio. Tempo a disposizione per relax prima della cena. Affacciata sul Mar Rosso, Jeddah ha sempre goduto di una posizione privilegiata, che ha favorito traffici e scambi. Ma dopo l'apertura del Canale di Suez, nel 1869, la città è fiorita: i battelli che collegavano l'Europa con India e Asia fecero crescere enormemente la ricchezza della città. La storia di Jeddah, naturalmente, era cominciata molto prima. Era un villaggio di pescatori fondato circa 2500 anni fa, e le prime testimonianze scritte sono del 647 d.C., quando un califfo musulmano la trasformò in un porto per i pellegrini diretti alla Mecca. Oggi è una metropoli vivace, crocevia di pellegrini ma anche centro internazionale del business.
La gastronomia saudita è ricca di pietanze molto gustose che spesso incontrano il gusto anche degli occidentali. Qualche consiglio: la tradizione suggerisce la mutabbaq, pasta ripiena di carne tritata o formaggio; i sambusak, fagottini di pasta sottile riempiti con carne o verdure e fritti; i ful mudammas, a base di fave; l'aish abu laham, pizza rotonda condita con carne, porri e tahina; la jubniyyah, dessert a base di formaggio di capra; il masub, banane tritate con pane dolce fatto in casa; le lahuh, crepes con carne e yogurt. Un dessert tipico sono i datteri ripieni con mandorle tritate. Squisiti.

8° GIORNO - JEDDAH
(pensione completa)
Dopo colazione, visita guidata di mezza giornata al Museo di Taabat, un'esposizione molto curata sulla storia della città. Situato nel quartiere di Al Faisaliyah, il museo ricrea l'architettura tradizionale “hijazi” della città vecchia, con vetrate sovrapposte a intricati reticoli di legno e decorazioni in muratura di corallo. Jeddah è ricca di storia ma anche di curiosità contemporanee. Hotel, spiagge e sculture all'aperto costellano la Corniche, un lungomare di alcune decine di chilometri, caratterizzato da rotonde dove svettano statue di Moore, Cesar, Pomodoro e molti altri scultori. Tecnologica e suggestiva la Moschea Fatima Al-Zahra, nota anche come moschea galleggiante. È costruita nel mare e con l'alta marea sembra galleggiare. Emozionante. La visita di Jeddah prosegue attraverso alcuni dei luoghi più significativi di Al Balad, il quartiere vecchio, dove si entra passando per Bab Almadinah, la porta d'ingresso, superata la quale si possono ammirare autentici gioielli architettonici, costruiti con coralli e legno intagliati a mano: molti edifici sono alti diversi piani, con elaborate persiane e balconi, alcuni dipinti di verde brillante o blu. Uno spettacolo. Le case furono costruite tra il XVI e l'inizio del XX secolo, e nel 2014 l'Unesco ha aggiunto Al Balad alla sua lista di monumenti del patrimonio mondiale, citando il quartiere come uno straordinario riflesso della tradizione architettonica del Mar Rosso. Ci si sofferma di fronte a Battrjee House, la prima ambasciata americana in Arabia Saudita, al Negozio di Libri, libreria e biblioteca allo stesso tempo, si passa da Am Thaker, il falegname più anziano della zona, al Jodraneyah, galleria d'arte che propone più di centocinquanta pittori, uomini e donne, alla Jeddah House, antica casa restaurata e arredata con mobili di oltre un secolo fa. Visita alla Moschea di Al Shafee, una delle più antiche del mondo, che prende il nome da uno dei quattro grandi Imam dell'Islam sunnita classico, alla Jamjoom House, costruita dai portoghesi oltre 450 anni fa, alla Noor Walee House, famosa per le decorazioni alle finestre, alla Nassef House, sontuosa abitazione di oltre 100 stanze, trasformata in centro culturale e simbolo dell'antica Jeddah.

9° GIORNO - JEDDAH > ITALIA
(colazione)
Arrivederci Arabia Saudita, è il giorno della partenza. Ma dopo la colazione, c’è ancora un po’ di tempo a disposizione prima del trasferimento in aeroporto di Jeddah per prendere un volo per l’Italia. Bentornati a casa.


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