TUTTO ARABIA SAUDITA 1
STORIE D'ARABIA

Riyadh > Ushaiger > AlUla > Hegra > Jeddah
Un viaggio bellissimo che taglia a metà l'Arabia Saudita. Da Riyadh a Jeddah, sulla costa occidentale a pochi chilometri dalla Mecca, passando per i villaggi beduini a Ushaiger e poi la meraviglia di AlUla, Patrimonio dell'Umanità.

Sono previsti la guida in inglese, la pensione completa e tutti i trasferimenti.

Partenze giornaliere.

1° GIORNO - ITALIA > RIYADH
Benvenuti a bordo. L'Arabia Saudita è un grande Paese, con una storia ricchissima. E molte sorprese. A cominciare dall'arrivo a Riyadh, la capitale, il cui nome significa “giardini”: sboccia come un'oasi verde circondata da deserti infuocati. All'arrivo assistenza in aeroporto e trasferimento in albergo, quindi tempo libero a disposizione per il relax. È importante ricordare che il Paese è molto attento al rispetto di alcune regole: niente alcolici né gesti d'affetto in pubblico, alle signore è richiesto di vestire “con modestia”, evitando capi d'abbigliamento troppo corti o scollati. Fare attenzione a non ascoltare musica durante gli orari delle preghiere e a non scattare foto agli abitanti del luogo senza prima chiedere il permesso.

2° GIORNO - RIYADH > USHAIGER > RIYADH
(pensione completa)
È in un antico villaggio beduino, la prima visita d’Arabia Saudita. Il piccolo centro chiamato Ushaiger è nascosto nel cuore del Najd, una regione punteggiata di oasi, 200 chilometri a Nord-Ovest di Riyadh. I beduini si stabilirono in questa zona 1.500 anni fa e Ushaiger divenne rapidamente un popolare punto di sosta per i pellegrini diretti alla Mecca, che qui potevano trovare conforto e cibo, grazie alle sorgenti, a uliveti e palmeti. Ushaiger sorge vicino a una montagna rossa e ha case di fango giallo: da qui il nome che vuole dire “piccola bionda”. Nel villaggio c'è una comunità di residenti, che anima scuole, negozi e moschee, con ritmi e stili di vita che sembrano smarriti nel tempo: camminare per i suoi vicoli significa entrare davvero in un museo vivente. Il rientro a Riyadh è nel pomeriggio, un salto in avanti di qualche millennio: tuffo nella più moderna tecnologia durante la visita dello Sky Bridge presso la Kingdom Tower, dove gli ascensori ad alta velocità viaggiano a 180chilometri orari. Dal 99° piano, il punto più alto della città, il panorama di Riyadh è davvero mozzafiato. Dopo la cena in ristorante rientro in albergo.

3° GIORNO - RIYADH
(pensione completa)
Riyadh è considerata la culla della cultura islamica, è la sede del potere, custode della tradizione ma anche avanguardia del futuro e protagonista di una crescita impetuosa: dai 150 mila abitanti del 1960 è passata agli oltre 7 milioni di oggi e vanta la più grande università femminile del mondo, la "Princess Nora bint Abdulrahman University". Vecchie stradine e moderni grattacieli, botteghe artigiane e sfavillanti centri commerciali con tutti i brand internazionali del lusso: Riyadh è un mix di mondi che possono sembrare in contrasto ma che qui riescono a fondersi con armonia. È la Storia a dare inizio alla visita guidata, che comincia dalla Fortezza Musmak, una cittadella costruita nel 1865 e che per lungo tempo, fino al 1932, è stata residenza della famiglia reale. Poi è la volta della natura a colpire con le sue meraviglie. Si attraversa un tratto di deserto, circa due ore di auto, in un ambiente incontaminato, prima di raggiungere “The Edge of the World”, il confine del mondo, una "finestra" incorniciata dalla roccia con vista mozzafiato della valle. Si tratta di un antico fondale oceanico, con scogliere che svettano nel deserto e si innalzano verso il cielo. Rocce che si sono formate milioni di anni fa, durante il periodo giurassico, e oggi si possono ancora trovare fossili di corallo sulla superficie rocciosa. Un panorama unico. Questa zona ha svolto un ruolo importante nella storia dell'Arabia, perché passavano qui le carovane che attraversavano la penisola arabica animando i commerci dallo Yemen al Levante e alla Persia. Dopo la cena, rientro in albergo.

4° GIORNO - RIYADH > ALULA
(pensione completa)
La storia della cultura saudita viene narrata in modo spettacolare nel Museo Nazionale, uno dei migliori del Medio Oriente, realizzato dall'archistar canadese di origine giapponese Raymond Moriayama, che ha voluto ispirarsi alle forme e ai colori della sabbia del deserto. Il Museo ospita reperti e collezioni che vanno dall'Età della Pietra alla nascita dell'Islam, con suggestive incisioni rupestri e persino una ricostruzione su larga scala di una tomba nabatea di Madain Saleh. Si torna in strada, nel centro storico dedicato al re Abudl Aziz, patrimonio dell'Unesco dal 2010: un luogo affasciante, dove ebbe origine la dinastia Saudita. Nel pomeriggio, da Riyadh, volo per AlUla. Per arrivare in aeroporto si passa per Viale Re Fahd, la strada principale della città, considerata una delle più interessanti di tutta l'Arabia Saudita: qui si affacciano altissimi e affascinanti grattacieli come il Kingdom Centre, oltre alla bellissima Torre al-Anud. Arrivo ad AlUla in tarda serata, cena in albergo.

5° GIORNO - ALULA > HEGRA > ALULA
(pensione completa)
AlUla è un'area di straordinario interesse, con 139 siti dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Sorsero qui i primi insediamenti in Arabia Saudita, oggi si possono osservare dimore, monumenti, disegni rupestri, testimonianze di 200 mila anni di storia. Nel corso dei secoli, oltre ad aver rappresentato uno dei primi punti di contatto, di incontro culturale e scambio commerciale fra Oriente e Occidente, AlUla è stato anche teatro militare per Lawrence d'Arabia e il principe Feisal che nella primavera del 1917 guidarono le truppe arabo-britanniche nel sabotaggio della ferrovia voluta dai turchi per collegare Damasco a Medina. Nel tratto montagnoso compreso tra l'antica città carovaniera di Mada'in Saleh e AlUla, le rotaie si snodavano lungo alti e stretti canaloni di roccia: Lawrence d’Arabia e il principe Feisal riuscirono a farle saltare. In questa giornata, dopo la prima colazione in albergo, la visita comincia da un caffè arabo, la Principessa Noura Farm - Hujrat Nora, con annessa fattoria dove si coltivano 26 varietà di datteri e si possono ammirare animali locali come emù e gazzelle. Subito dopo, visita alla nuova Maraya Hall di AlUla, uno spettacolare auditorium costruito con specchi e circondato da montagne, un luogo che sembra fatato dove si combinano tecnologia, modernismo, natura e antichità. Quasi 10 mila metri quadrati di specchi restituiscono tutta la suggestione del panorama di AlUla e ne fanno, secondo il Guinness World Record, l'edificio a specchi più grande del mondo. Proseguimento per Hegra, oggi conosciuta anche come Mada'in Saleh, la città del profeta Saleh. L'antica Hegra era una città nabatea, proprio come Petra, oggi in Giordania, alla quale somiglia nelle architetture: Hegra era l'insediamento più meridionale e più grande del regno nabateo dopo Petra, che ne era la capitale. Le due città erano i centri più importanti lungo la “strada dell'incenso”, la via carovaniera che dal territorio della regina di Saba, lo Yemen di oggi, attraversava la penisola arabica collegando l'Oriente al Mediterraneo. I ricercatori hanno stabilito che fosse proprio questa zona il dominio più meridionale di tutto l'Impero Romano. Come Petra, Hegra ha spettacolari monumenti, funerari e non, con elaborate facciate scavate e intagliate nell'arenaria, ornate con colonne, capitelli, aquile. Poco lontano sorge Dadan, considerata una della città più sviluppate della penisola arabica nel primo millennio avanti Cristo, in particolare tra il VI e il II secolo a.C., menzionata nell'Antico Testamento, capitale dei regni dadaniti e lihyaniti. Nell'imponente necropoli, le tombe sono a forma quadrata, profonde due metri e incise a diverse altezze nella montagna: dovrebbero risalire al V secolo a.C. Particolare è la “Tomba dei Leoni”, chiamata così per le decorazioni con due teste di leone proprio a lato dell'ingresso. Molti siti presentano centinaia di iscrizioni in aramaico, papanitico, thamudico, minaico, nabateo, greco, latino e arabo. Il sito di Jabal Ikmah, chiamato anche Rock Art, è stato identificato come una delle più grandi “biblioteche” all'aperto dell'Arabia Saudita e forse il sito epigrafico più significativo, contenente centinaia di iscrizioni. Gli scavi hanno recuperato colossali sculture di figure umane che probabilmente erano collocate all'interno di un tempio. Il luogo era sacro per i Laianiti, popolazione araba sedentaria di cui parlano Diodoro Siculo e Plinio il Vecchio che li indica come Lechieni.

6° GIORNO - ALULA > JEDDAH
(pensione completa)
Elephant Rock, che gli arabi chiamano Jabal AlFil, è una curiosa formazione naturale, straordinariamente realistica, che raggiunge i 52 metri di altezza e si presenta come un elefante con la proboscide poggiata su un tronco. Al variare della posizione del sole, il colore di Elephant Rock assume toni diversi, un po' come accade all'Ayers Rock in Australia. Nelle vicinanze, ci sono numerosi monoliti rocciosi. Rientro in albergo, quindi trasferimento in aeroporto e volo per Jeddah, dove si arriva in serata. Affacciata sul Mar Rosso, Jeddah ha sempre goduto di una posizione privilegiata che ha favorito traffici e scambi. Ma in seguito all'apertura del Canale di Suez, nel 1869, la città è fiorita. I battelli che passavano, per collegare l'Europa con India e Asia, fecero crescere enormemente la ricchezza della città. La storia di Jeddah, naturalmente, era cominciata molto prima.

7° GIORNO - JEDDAH
(pensione completa)
Jeddah era un villaggio di pescatori fondato circa 2500 anni fa, le prime testimonianze scritte risalgono al 647 d.C., quando un califfo musulmano la trasformò in un porto per i pellegrini diretti alla Mecca. Oggi è una metropoli vivace, con 4 milioni di abitanti, crocevia di pellegrini ma anche centro internazionale del business. La visita della città si svolge a piedi, una piacevole passeggiata: inizia con la Fontana di Re Fahd, la più alta del mondo, con un getto di 312 metri. Non solo l'altezza, ma anche la velocità del getto d'acqua è impressionante: 375 chilometri orari. Altra particolarità della fontana è di essere posizionata dentro il Mar Rosso e di utilizzare acqua marina. Dall'acqua sorge anche la Moschea Fatima Al-Zahra, nota anche come moschea galleggiante: è infatti costruita nel mare e con l'alta marea sembra galleggiare. Emozionante. Il lungomare, chiamato Corniche, è un’altra grande attrazione: corre lungo la costa per alcune decine di chilometri, con parchi giochi e di divertimento, aree per jogging e una piacevole zona d'ombra per le famiglie, ma soprattutto è caratterizzato da rotonde dove svettano statue di Moore, Cesar, Pomodoro e molti altri scultori. Nel pomeriggio, visita a piedi di alcuni dei luoghi più significativi di Al Balad, il centro storico, dove si entra attraversando Bab Almadinah, la porta d'ingresso superata la quale si possono ammirare autentici gioielli architettonici, costruiti con coralli e legno intagliati a mano: molti edifici sono alti diversi piani, con elaborate persiane e balconi, alcuni dipinti di verde brillante o blu. Uno spettacolo. Le case furono costruite tra il XVI e l'inizio del XX secolo, nel 2014 l'Unesco ha aggiunto Al Balad alla sua lista di monumenti del Patrimonio Mondiale, citando il quartiere come "uno straordinario riflesso della tradizione architettonica del Mar Rosso". Ci si sofferma di fronte a Battrjee House, la prima ambasciata americana in Arabia Saudita, al Negozio di Libri, libreria e biblioteca allo stesso tempo. Quindi si passa da Am Thaker, il falegname più anziano della zona, ad al Jodraneyah, galleria d'arte che propone più di centocinquanta pittori, uomini e donne, alla Jeddah House, antica casa restaurata e arredata con mobili di oltre un secolo fa. Visita alla Moschea di Al Shafee, una delle più antiche del mondo, che prende il nome da uno dei quattro grandi Imam dell'Islam sunnita classico, alla Jamjoom House, costruita dai portoghesi oltre 450 anni fa, alla Noor Walee House, famosa per le decorazioni alle finestre, alla Nassef House, sontuosa abitazione di oltre 100 stanze trasformata in centro culturale e simbolo dell’antica Jeddah.

8° GIORNO - JEDDAH > ITALIA
(colazione)
Arrivederci Arabia Saudita. L'albergo si lascia al mattino presto, trasferimento all'aeroporto di Jeddah e volo di rientro in Italia. Bentornati a casa.


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