mauritius


Bianco, verde e turchese sono i colori di Mauritius, quelli delle 1229 spiagge, della vegetazione e del mare. Poi c’è il profumo, che non si vede ma non si dimentica più: quello dell’ylang ylang, fiore magico che si coltiva per ottenerne una splendida colonia. Mauritius è isola del sorriso e delle intelligenze, perché qui hanno sempre saputo combinare natura e affari: è stata approdo sicuro lungo le grandi rotte commerciali al punto che, dicono i mauriziani, qui si scrive in inglese, si comunica in francese e si litiga in creolo. Questa è la vita sull’Isola. L’armonia è il segreto di questo posto dove le spiagge sono tutte belle e soltanto l’Isola dei cervi è più bella delle altre. Si beve il rum e si visitano le distillerie, si va a cavallo e si gioca a golf, si fa pesca d’altura oppure proprio niente. O si va a lezione di segà, per imparare una delle danze più sensuali della tradizione africana. La ballavano gli schiavi, ora è la colonna sonora di molte feste in spiaggia. Segà fuso al reggae dà vita al seghè, una variante più recente. Magari utile per smaltire le delizie della cucina creola, come l’aragosta con zenzero e sakè o il pesce in salsa di carote e cardamomo. Il mondo in tavola, deliziosa fusion gastronomica.


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