IRAIN JAYA, L'ALBA DELL'UOMO

Jayapura > Wamena > Baliem Valley > Obia
È ancora l’alba dell’uomo nella valle di Baliem, in Irian Jaya, la parte amministrata dall’Indonesia nella grande isola di Papua. Cinque giorni e quattro notti di emozioni ed avventure.
Si attraversano ponti di liane, incontrando uomini che vivono ancora con indosso soltanto la koteka, l’astuccio penico di differenti dimensioni a seconda delle tribù. Qui si combatte per un confine violato, un maiale ucciso, una promessa di matrimonio non rispettata. E quando si va alla guerra, i volti diventano tavolozze segnate dai colori violenti della natura. Nella Baliem Valley vivono soprattutto tribù Dani, fra i più tradizionali nel rispettare antiche usanze, alcune anche crudeli: le donne che perdono un familiare, in segno di lutto si tagliano un dito. Anche l’alimentazione e il modo di cucinare i cibi, seguono riti che vengono da lontano. Non usano spezie, per insaporire utilizzano soltanto il sale. Mangiano patate dolci, alcune verdure e carne di maiale o di altri animali che cacciano. Non cuociono direttamente sul fuoco, ma su pietre arroventate. Benvenuti in un altro mondo!

Partenze giornaliere, guida in inglese.

1° GIORNO - JAYAPURA > WAMENA
Wamena significa “città dei maiali”, era qui che i Dani e le altre tribù si incontravano per comprare e vendere questi animali. Visita nei dintorni, alla collina di Napua e ai villaggi di Sinatma e di Wesaput per poi affrontare il ponte sospeso e visitare l’animatissimo mercato locale.

2° GIORNO - BALIEM VALLEY
(colazione, pranzo al sacco)
È il giorno del trekking nel mondo della preistoria. Mezz’ora di auto fino a Sogokmo, nel sud della valle di Baliem, da dove comincia un trekking di circa 4-5 ore in diversi villaggi: Kurima, dove si attraversa un bel ponte sospeso sul fiume Baliem, Seinma, Simega, Ulisi, Sigokmo: intorno c’è il mondo che non si immagina, una campagna tranquilla con uomini e donne che sembrano uscire da un documentario di un antropologo, vestiti soltanto di astucci penici e gonnelline di paglia, con le ossa di maiale infilate nel naso per dare un aspetto crudele. Ma sono miti, gentili, sorridenti. Rientro a Wamena nel tardo pomeriggio.

3° GIORNO - WAMENA > OBIA > WAMENA
(colazione, pranzo al sacco)
Mummie, volti di guerra, coltelli di osso, banchetti. È come tornare indietro di qualche millennio. Dopo la colazione in hotel si parte per Obia Village (non troppo lontano da Jiwika). È uno dei villaggi di Dani che conserva ancora lo stile di vita più tradizionale, koteke, gonnellini, capanne separate per uomini e donne. Per qualche ora sembrerà di vivere nei millenni passati, quando l’uomo era ancora nella preistoria. Volti dipinti con i colori violenti della natura, giallo, rosso, nero, verde, disegni e toni identici a quelli usati durante le guerre, e poi esibizioni di lance, frecce, coltelli di osso. Verrà ucciso un maiale, come a celebrare la fine di una battaglia, per dividerlo fra viaggiatori e tribù: per contorno, patate dolci e verdure. Ora è il momento della mummia, vecchia di quasi 3 secoli. La custodiscono nel villaggio di Sumpaima, a circa 10 minuti da Obia, in una delle vecchie case tradizionali. Era un capo, ed è in posizione fetale, venerato come un dio, una testimonianza della storia di questi popoli. Visita anche al villaggio di Anemoigi e alla grotta naturale di Wosilimo. Pernottamento a Baliem Pilamo.

4° GIORNO - WAMENA > JAYAPURA
(colazione)
Dall’aeroporto di Wamena si vola a Jayapura, la capitale di Irian Jaya. La città è moderna, circa 250 mila abitanti, imperdibile una passeggiata all’animato mercato di Hamadi. Visita al museo di Antropologia.

5° GIORNO - JAYAPURA
(colazione)
Trasferimento in aeroporto.


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